Golden age is burning

fratur:

Dopo tanti viaggi inutili, dopo tentativi di fuga senza precisamente sapere cosa cercavo, senza convinzione, senza carta nautica e portato da navi che affondavano, dopo aver descritto le cose che vidi, ancora e ancora, tante volte che smisero di esistere se non come parole — dopo tante frasi vuote e tante bugie innecessarie, di nuovo all’improvviso sento ogni parola come una dichiarazione d’amore. E adoro ogni parola perché mi costringe a cantare così come cantiamo le tempeste sul Mare, perché ci costringono a ubbidire cercando asilo in tanti porti ignoti, in tante incantevoli isole. Adoro le città dove fummo maltrattati, per i loro nomi, le olive nere, e il pane, e la parola vino in sette lingue. Adoro i paesi che non vedemmo mai, perché ci costrinsero ad inventarli. Adoro la terra infocata perché mi costringe a danzare e le mie maschere consunte perché mi costringono a ridere. Adoro la mia futile morte perché mi costringe a vivere.



Henrik Nordbrandt

I giochi d'azzardo richiedono una posta per avere senso. I giochi sportivi coinvolgono l'abilità e la forza dei contendenti, e l'umiliazione della sconfitta e l'orgoglio della vittoria sono di per sé una posta sufficiente poiché pertengono al valore degli antagonisti e li definiscono. Ma, sia questione d'azzardo o di valore, tutti i giochi aspirano alla condizione di guerra, perché in essa la posta inghiotte gioco, giocatore, tutto quanto

Cormac McCarthy,   Meridiano di sangue

Mai ci odiamo con tanta intensità come quando sentiamo di aver mostrato invano il meglio di noi stessi, e poi, solamente poi, vogliamo veramente morire.
Elias Canetti, La tortura delle mosche
Come tutti gli esseri senz'anima, non potete sopportare chi ne ha troppa. La gente “sana"detesta i malati. Chi è felice non può vedere chi soffre. Troppa anima! Che seccatura, no? Allora si preferisce chiamarla malattia: e tutti sono in regola, contenti.
da “Caligola” di Albert Camus
(via soloisognisonoveri)
The paranoiac is the exact image of the ruler. The only difference is their position in the world. One might even think the paranoiac the more impressive of the two because he is sufficient unto himself and cannot be shaken by failure.
(via canetti-blog-blog)

blugio:

“Anch'io come tutti, avevo letto dei racconti sui giornali. Ma certo esistevano libri speciali che non ho mai avuto la curiosità di consultare; in essi forse avrei trovato dei racconti di evasione. Avrei saputo che almeno in un caso la ruota si era fermata, che in quel precipitare irresistibile, una sola volta, il caso e la fortuna avevano cambiato qualcosa. Una volta! In fondo credo questo mi sarebbe bastato: il mio cuore avrebbe fatto il resto”.
Albert Camus, Lo straniero

ceraunavoltabrunilde:
“ The Most Beautiful Suicide – Evelyn Mchale Leapt To Her Death From The Empire State Building, 1947
”

ceraunavoltabrunilde:

The Most Beautiful Suicide – Evelyn Mchale Leapt To Her Death From The Empire State Building, 1947

curiousmiscellanies:
“ Cilli Wang in mosquito costume
”

curiousmiscellanies:

Cilli Wang in mosquito costume

frenchvintagegallery:
“The Beatles in Paris, 1965,
by Jean-Marie Périer
”

frenchvintagegallery:

The Beatles in Paris, 1965,

by Jean-Marie Périer

Spesso con fatica e a volte con gusto io sono perfettamente complicato
A. Hemon, Il libro delle mie vite, Torino 2013, p. 14
(via mastrangelina)

Tindersticks -  Another night in

kafkasapartment:
“ Pojke och skatan,1971. Mårten Andersson. Oil on panel
”

kafkasapartment:

Pojke och skatan,1971. Mårten Andersson. Oil on panel

Una settimana di solitudine assoluta si alternava con una settimana tutta tra la gente. Fu così che imparò ad odiare entrambe le cose: la gente e se stesso.
Elias Canetti, Il cuore segreto dell’orologio, 1987 (appunto del 1981)

Enzo Jannacci

E quando nacque la mia Gioia, la strinsi tra le braccia e da tetto gridai: “Venite, amici, venite a vedere la mia Gioia che mi è nata oggi.Venite a a guardare questa creatura lieta w sorridente nel sole”.
Ma non venne nessuno e grande fu il mio stupore.
Per sette mesi tutti i giorni dal tetto proclamavo la mia Gioia - ma nessuno si curava di me. La mia Gioia e io eravamo soli, indesiderati e dimenticati.
Fu così che la mia Gioia divenne pallida e debole perché nessun cuore all'infuori del mio sosteneva la bellezza, né altre labbra sfioravano le sue.
La mia Gioia morì di solitudine.
ora con la Gioia richiamo alla memoria il ricordo del Dolore. Solo che la memoria è come una foglia d'autunno, un breve mormorio nel vento e poi più nulla.